Pensioni
e stipendi sono soggetti a pignoramento, ma con dei limiti di importo. Detti
limiti valgono anche per la tredicesima mensilità?
La tredicesima mensilità dello stipendio è pignorabile nella stessa misura
limite dello stesso perché trattasi di somma che viene corrisposta comunque in
relazione al rapporto di lavoro.
La tredicesima quindi è soggetta allo stesso limite di impignorabilità che la
legge sancisce per lo stipendio al fine di garantire al lavoratore e alla sua
famiglia il minimo vitale.
Minimo vitale che è rappresentato dalle seguenti somme:
- Tre volte la misura dell'assegno sociale se
il pignoramento ha ad oggetto lo stipendio, il salario o altre indennità sempre
collegate al rapporto di lavoro, che vengono accreditate sul c/c intestato al
debitore, se l'accredito su detto conto è stato effettuato anteriormente al
pignoramento;
- Misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato questa volta
della metà, se l'accredito sul conto corrente si verifica nello stesso giorno o
dopo il pignoramento.
Se dette somme sono intoccabili, perché coincidenti appunto con il minimo
vitale previsto per legge ad essere pignorabili sono solo le somme eccedenti.
Per quanto riguarda invece la tredicesima mensilità delle pensioni, alla stessa
si applica il nuovo limite di impignorabilità di 1.000 euro stabilito dal
Governo, con il decreto n. 115/2022.
Fonte: https://www.studiocataldi.it/articoli/45228-la-tredicesima-si-puo-pignorare.asp